La necessità di una originale cultura politecnica. Sfida culturale e sociale, che economica. E sfida per i sistemi di formazione.
“L’industria è 4.0 se dialoga con le materie umanistiche. Dobbiamo puntare sulle digital humanities”. Domenico Siniscalco è uno degli economisti italiani più autorevoli. Studi alla London School of Economics, vasta esperienza internazionale (è vicepresidente della Morgan Stanley) ma anche una solida pratica politica e di governo (è stato ministro dell’Economia, oltre che direttore generale di quel ministero). Uomo di teoria e di pratica, dunque. Con un occhio particolarmente attento all’economia reale e alla finanza d’impresa. Insiste sulla centralità degli investimenti sull’innovazione e sulla manifattura high tech. E in una intervista al Corriere della Sera/ Torino definisce l’importanza di alcune scelte culturali e formative, come base per uno sviluppo solido ed equilibrato della sua regione, il Piemonte e del sistema Paese.
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